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Réveil Communiste

La tragédie personnelle du commandant de la milice de Starobeshevo

1 Octobre 2014 , Rédigé par Réveil Communiste Publié dans #Ukraine

Lu sur le blog de Danielle Bleitrach :

 

 La tragedia personale del Comandante delle milizie di Starobeshevo Posso raccontarvi cosa hanno fatto i battaglioni della guardia nazionale ucraina nella città di Starobeshevo, riportando le testimonianze dei residenti, da quando sono arrivate le milizie nel mese di maggio. In primo luogo, hanno istituito posti di blocco. Alla fine di giugno/inizio di luglio, i battaglioni punitivi sono arrivati. Avevano gli elenchi di tutti i combattenti della milizia, di tutte le persone che avevano partecipato al referendum sull'indipendenza (quello dell'11 Maggio) con tutti i numeri di telefono, indirizzi e numeri di targa dei veicoli. Probabilmente non senza l'aiuto di alcuni residenti locali, rimasti simpatizzanti del regime di Kiev anche dopo i fatti di Odessa, di Kharkov e di Slavyansk. Probabilmente non si sono nemmeno resi conto di ciò che stavano facendo e con le loro azioni e hanno venduto coloro che hanno partecipato alla costituzione della Repubblica di Donetsk. Io ero in cima e tutte le liste. Ecco il notebook di un comandante del battaglione Krivbass (battaglione punitivo della giunta ucraina) con nomi e indirizzi. Qui c'è il mio nome con i numeri ti targa delle mie auto. Sono quindi arrivati in città con un piano punitivo, sapendo già quali macchine fermare e quali persone colpire. Da quello che ho sentito, le loro azioni sono state brutali. Di solito arrivavano la notte per prelevare le persone. Li picchiavano brutalmente per poi portarli a Zortovo, tra Starobeshevo e Ekaterinovka. Lì c'era la principale base ucraina con circa 1.000 uomini, trincee e tende. Il 26 luglio stavo combattendo in prima linea nei pressi di Peski. Alle 7 di sera mi è stato notificato che mio figlio e mio padre erano stati prelevati da uomini armati del battaglione Azov battaglione (il nome del battaglione l'ho scoperto un po' più tardi). I vicini hanno visto come mio figlio è stato picchiato per la strada, con le armi e con i calci. Hanno picchiato anche mio padre ... hanno perquisito la casa ed il negozio. In cerca di armi. C'erano informazioni che indicavano che fossero ricercati per "vendita di armi", anche se ero totalmente contrario a questo e non volevo che mio figlio prendesse le armi. Gli dissi che io ero già abbastanza. Per tutta la notte non ho dormito, pregando che nulla accadesse loro. La mattina del 27 luglio ho ricevuto una telefonata nella quale mi informavano che mio figlio era stato trovato sul lato di una strada, assassinato ... Solo i suoi familiari sono stati autorizzati a vederlo, dato che non c'era più nulla da vedere: era senza faccia, senza testa, senza la schiena. Più tardi ho scoperto che era stato legato ad un veicolo blindato, torturato e picchiato, fino a farlo morire. Mio padre è stato picchiato duramente e poi scaricato nelle vicinanze di Telmanovo. E' poi finito all'ospedale regionale di Telmanovo dove ha subito un intervento chirurgico. Aveva le costole rotte, un polmone perforato, un rene danneggiato, vari ematomi. Ha trascorso tre settimane in ospedale. Due delle mie auto personali sono stati prese con tutte le carte e tutti i documenti personali di mio padre. Mio figlio aveva 23 anni. Penso che siano trascorse solo poche ore dal momento in cui è stato catturato al momento della sua morte. Credo che sia morto attorno alle 11:00. Un gruppo è arrivato da Mariupol per prendere mio padre, infatti lui è stato trovato sulla strada per Mariupol (la Telmanovo-Novoazosk). Hanno provato a coprire i loro crimini dicendo a mio padre che suo nipote era riuscito a scappare. All'inizio ho pensato che la mia vendetta non avrebbe avuto limiti. Ero pronto ad ucciderne almeno mille per vendicare mio figlio, perché il dolore era troppo grande e lo sarà sempre, ma molti prigionieri di guerra mi sono passati tra le mani. Bisogna guardare a queste persone come a uomini e cercare di mantenere le nostre qualità umane, senza lasciarsi trasportare dall'istinto di ucciderli. Questo non credo che possa comunque aiutare mio figlio. Lui è andato per sempre. Ma vorrei parlare con tutti i soldati dell'esercito ucraino che non hanno ancora realizzato di essere venuti nella nostra terra, nella terra che noi difendiamo, non come terroristi come occupanti russi, ma per la nostra unità. Vogliamo avere una vita normale. E se l'Ucraina non può essere unita, vogliamo avere il nostro Stato, la nostra Repubblica. Vogliamo una vita normale, e senza che il governo, che è salito al potere con il sangue, provi a fermare il nostro processo rivoluzionario. Tutte le persone intelligenti dovrebbero iniziare a capire da chi è stata voluta questa guerra e per servire quali interessi. E devono capire che abbiamo deciso di creare la nostra Repubblica per risolvere una questione che all'inizio avrebbe potuto essere risolta in modo pacifico, senza mandare l'esercito a combattere contro il suo stesso popolo. Ancora più doloroso è pensare alle alla gente che ha vissuto accanto a noi per molti anni, come agli uomini del battaglione Krivbass, di Dnepropetrovsk, che non sono conosciuti per la loro compassione, ma per la loro brutalità. Dovrebbero essere vicino a noi nello spirito e negli ideali, ma in questa situazione siamo divisi. Spero che capiranno che stanno combattendo le persone che vivono qui, che difendono la loro terra e che noi continueremo a combattere. E vinceremo. Senza dubbio. http://dnr-news.com/video/4723-o-voyne-i-pogibshey-seme.html

 

Le commandant  peut vous dire comment on agi  les bataillons de la garde nationale ukrainienne dans la ville de Starobeshevo, selon les témoignages de résidents, étant donné que les milices sont arrivés en mai. Tout d’abord, ils ont créé points de contrôle. À la fin juin/début juillet, les bataillons punitifs sont arrivés. Ils avaient des listes de tous les combattants de la milice, de tous ceux qui avaient participé à l’organisation d’un référendum sur l’indépendance (celui du 11 mai) avec tous leurs numéros de téléphone, leurs adresses et les numéros de plaque d’immatriculation de leurs véhicules. Probablement ils avaient été aidés dans l’établissement de ces listes par  certains résidents locaux, c’étaient des partisans du régime de Kiev après les événements à Odessa, Kharkov et Slavyansk. Ils ne réalisaient  probablement  même pas ce qu’ils faisaient en vendant  ceux qui avaient participé à la Constitution de la République de Donetsk.

J’étais parmi les premiers et sur toutes les listes. Voici le portable d’un commandant de bataillon Кривий (bataillon punitif de l’Ukraine) avec les noms et adresses. Voici mes numéros de plaque de  ma voiture. Donc, ils sont  arrivés en ville  avec un plan punitif, en sachant déjà quel genre de machines ils chercheraient et quels gens ils  frapperaient.

A ce que j’ai entendu, leurs actions étaient brutale. Généralement venaient  la nuit pour ramasser les gens. Ils les battaient  sauvagement et ensuite  les amenaient  à Zortovo, entre Ekaterinovka et Starobeshevo. C’était là  la principale base de l’Ukraine avec environ 1 000 hommes, des tranchées et des tentes.

Le 26 juillet je me battais sur les lignes de front près de Peski. À 19 heures, j’ai été prévenu que mon fils et mon père avaient été pris par des hommes armés de l’Azov bataillon (le nom du bataillon que j’ai découvert un peu plus tard). Les voisins ont vu comment mon fils a été battu dans la rue, avec leurs armes et les coups de pied. Ils ont battu mon père… fait une descente dans la maison et la boutique. À la recherche d’armes. Il y avait des informations indiquant qu’ils étaient recherchés pour « des ventes d’armes », même si j’étais totalement opposée à cela et je ne voulais pas que mon fils prenne les armes. Je lui avais dit qu’avec moic’était assez.

Tout au long de la nuit je n’ai pas dormi, priant que rien ne leur soit arrivé. Le matin du 27 juillet, j’ai reçu un appel téléphonique dans lequel il m’a informé que mon fils avait été retrouvé sur le côté d’une route, assassinée et… Seulement ses proches ont été autorisés à le voir, car il n’y avait plus rien à voir… Il était : sans visage, sans tête, sans ldos. Plus tard, j’ai découvert qui avait été attaché à un véhicule blindé, torturés et battu jusqu’à sa mort.

Mon père a été sauvagement battu et puis téléchargé près de Telmanovo. Ensuite, il a fini à l’hôpital régional de Telmanovo où il a été opéré. Il s’était cassé des côtes, un poumon perforé et un rein endommagé, plusieurs contusions. Il a passé trois semaines à l’hôpital.

ma voiture personnelle a été prise avec toutes les cartes et tous les documents personnels de mon père.

Mon fils avait 23 ans. Je pense qu’il ne s’est passé que quelques heures à partir du moment où il a été pris jusqu’au moment de sa mort. Je crois qu’il est mort autour de 11:00. Un groupe est venu de Mariupol d’emmener mon père, parce qu’il se trouvait sur la route à Mariupol (le Telmanovo-Novoazosk). Ils ont essayé de dissimuler leurs crimes en disant à mon père que son neveu avait réussi à s’échapper.

Au début, je pensais que ma vengeance n’aurait pas eu limites. J’étais prêt à tuer au moins 1 000 pour  venger  mon fils, parce que la douleur était trop grande et le sera toujours, mais de nombreux prisonniers de guerre, sont passés entre nos mains. Vous devez regarder ces personnes et le fait que nos hommes ont essayé de garder nos qualités humaines, sans céder à l’instinct de les tuer. Cela je ne crois pas que peut encore aider mon fils. Il  s’en est allé pour toujours.

Mais je voudrais parler à tous les soldats de l’armée ukrainienne qui n’ont pas encore agi en venant dans notre terre, la terre que nous défendons, pas comme des terroristes, pas les occupants russes, mais pour notre unité. Nous voulons avoir une vie normale. Et si l’Ukraine ne peut pas être Unis, nous voulons avoir notre État, notre République. Nous voulons une vie normale et sans que le gouvernement, qui accédera au pouvoir dans le sang, tente d’arrêter notre processus révolutionnaire. Tous les gens intelligents devraient commencer à comprendre qui a voulu cette guerre et pour servir quels intérêts. Et ils doivent comprendre que nous avons décidé de créer notre République pour résoudre une question qui, au début, aurait pu être réglée pacifiquement, sans envoyer l’armée pour lutter contre son propre peuple. C’st encore plus douloureux de penser aux personnes qui ont vécu à côté de nous pendant de nombreuses années,  les hommes du bataillon Кривий, Dnepropetrovsk, qui ne sont pas connus pour leur compassion, mais pour leur brutalité. Ils devraient être proches de nous dans l’esprit et les idéaux, mais  nous sommes divisés. J’espère qu’ils comprendront qu’ils combattent les gens qui vivent ici, qui défendent leurs terres et que nous continuerons à combattre. Et nous allons gagner. Sans aucun doute.

http://DNR-News.com/video/4723-o-voyne-i-pogibshey-Seme.html

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Christian (CCL) 03/10/2014 05:15


Les gardes blancs n'etaient pas des adversaires politiques de facon generale, ils etaient des acteurs armes d'une une guerre civile impitoyable dont le but etait d'ecraser dans le sang la
revolution d'octobre. Ils ont autant commis d'atrocites que les nazis 20 ans plus tard. Executer un garde blanc coupable d'atrocites etait un acte de justice.


Une fois la guerre civile terminee, il n'aurait plus fallu executer d'adversaires politiques du socialisme, je suis bien d'accord. Au pire, 5 ans dans une colonie de travail, accompagne de sa
famille, aurait ete tout a fait suffisant. Des peines qui auraient ete reservees aux authentiques ennemis irereductibles de la revolution et non pas a de soi-disant "ennemis du
peuple" qui (pour la plupart) ne l'avaient jamais ete en realite. L'URSS de Staline aurait fait l'economie des annees noires 37-38, qui avaient apporte des tonnes d'eau au moulin des
adversaires du communisme sur la planete.


Mao n'avait pas tort de dire qu'il ne pouvait pas etre question pour un marxiste-leniniste de rejeter en bloc l'oeuvre de Staline, et que le bilan de l'Homme d'Acier etait positif a
75%.

GQ 02/10/2014 23:51


La question de la peine de mort est complexe, mais en tout cas elle ne devrait pas être appliquée à des adversaires politiques. On commence par exécuter des gardes blancs qui l'ont bien cherché,
et on finit par s'entretuer.

Christian (CCL) 02/10/2014 22:04


La guerre n'est jamais souhaitable  je suis d'accord. Ce sont les fascistes qui adorent la guerre pour elle meme. Mais lorsqu'ils nous imposent la guerre, alors nous devons la mener jusqu'au
bout et sans pitie. Les nazis d'hier avait agresse l'URSS et l'avaient placee en position de legitime defense. Les nazis d'aujourd'hui ont agresse les republiques Populaires du Donbass, et leur
guerre patriotique de liberation est juste.


Les mefaits du NKVD de 37-38 qui liquidait des soi-disant "ennemis du peuple" qui en fait etaient pour la plupart (pas tous) d'honnetes communistes n'etaient pas admissibles et comme tu
dis, Staline lui-meme a reconnu au 18eme que des exces avaient ete commis, et y a mis un terme.


Par contre le NKVD de 41-45 s'est comporte de facon exemplaire, je dirais meme heroique sous le commandement de Chouikov a Stalingrad. Et le fait d'executer des bourreaux nazis d'une balle dans
la nuque (SANS TORTURES) est pour moi tout a fait justifie. Y compris pour les bouchers du Donbass. C'est une execution certainement moins cruelle que les soi-disant executions indolores par
injection pratiquees aux US.


Et si le fascisme etait enterre et que le socialisme regnait , alors il faudrait abolir la peine de mort de toute facon.

GQ 02/10/2014 10:42


Moi je ne suis pas favorable au "style NKVD", et il faut se souvenir que c'est Staline lui même qui a mis un terme à ses dérives, en faisant arrêter et exécuter non sans difficultés Yejov et sa
clique, en 1939. La victoire sera pour ceux qui sauront faire la guerre sans l'aimer.

Christian (CCL) 01/10/2014 23:06


Tortures, charniers, les euro-nazis agissent aujourd'hui fidelement a l'image de leurs heros il y a 70 ans. Staline disait : "si les hitleriens veulent une guerre d'extermination, ils
l'auront"


On ne peut pas raisonner avec un nazi, autant en 2014 qu'en 1941.


Les nazis d'hier et d'aujourd'hui que l'on trouve au combat,  sont en general des gens simples, des proletaires ou semi proletaires, ouvriers, paysans, employes, petits proprietaires, jamais
des banquiers ou industriels. Mais leur cerveau a ete conquis par la classe capitaliste, ils lui sont devoues corps et ame, prets a sacrifier leur vie pour la cause de leurs marionettistes. On le
voit bien sur la video du massacre d'Odessa par les euros-nazis.


En 1943 sur le cadavre d'un simple soldat de la 6eme armee, on retrouva une lettre qu'il avait ecrite a l'intention de sa femme, dont un passage disait: "La nation allemande ne connaitra
jamais la liberte, tant que nous n'aurons pas enterre le Bolchevisme"


Bien sur nos euros-nazis sont convaincus que plus ils commettent des atrocites et massacres contre leurs adversaires, plus ceux-ci seront terrasses par la panique et frayeur et se coucheront a
plat devant la botte fasciste.


Mais c'est toujours l'inverse qui se produit. A Stalingrad, les defenseurs de la 62eme armee de Chouikov, encercles par des forces hitleriennes 3 fois superieures, furent contaminees non pas
par la panique et la frayeur , mais par l'heroisme supreme. Et c'est cet heroisme qui remporta la victoire, qu'aucun facteur militaire ne pouvait logiquement expliquer.


Le meme phenomene s'est produit et se produira au Donbass. Les combattants des Republiques Populaires redoubleront d'heroisme et d'esprit de vengeance contre les hordes noires du Porc Oshenko,
apres chaque decouverte de leurs genocides.


A la difference des nazis, les combattants revolutionnaires ne commetteront pas de tortures et d'atrocites, ils se contenteront de rendre justice contre les bourreaux nazis
reconnus coupables de genocide, de facon humaine et legale, du style NKVD, sans tortures et sevices,d' un simple bon pruneau de .45 dans la nuque...